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Le 20 domande che ogni ospite fa (e come rispondere una volta sola)

Wi-Fi, check-in, riscaldamento: a ogni soggiorno arrivano gli stessi messaggi. Ecco l'elenco vero, e cosa scrivere perché finiscano.

7 min di lettura

Ogni host conosce la sensazione. Il messaggio arriva alle 23: «Ciao! Qual è la password del Wi-Fi?» Hai risposto alla stessa domanda la settimana scorsa, e anche quella prima, e risponderai di nuovo venerdì quando arriva il prossimo ospite.

Questo è l'elenco di quello che gli ospiti chiedono davvero. Non un elenco inventato: viene da dati pubblicati da altri in questo settore e dalle indicazioni che Airbnb stessa dà agli host. Dopo ogni domanda c'è la risposta che la fa smettere di tornare.

Cosa dicono i dati

A giugno 2026 Touch Stay ha pubblicato l'analisi di 37.359 conversazioni vere con gli ospiti su 11.293 strutture, raccolte fra novembre 2025 e maggio 2026 dalla chat dentro le loro guide. Due cose vale la pena tenere a mente prima di scrivere qualsiasi cosa:

  • Il Wi-Fi è la domanda più fatta in assoluto, ed è anche quella che la guida lascia senza risposta più spesso.
  • Il 15,2% delle domande è rimasto senza risposta perché l'informazione nella guida non c'era proprio. I buchi più comuni, in ordine: password del Wi-Fi, politica di cancellazione, asciugacapelli, ferro da stiro, riscaldamento.

La stessa analisi ha trovato che il 24,2% delle conversazioni aveva un tono negativo, e fra le cause principali ci sono «Wi-Fi che non va», acqua calda assente e porte che non si aprono. Detto altrimenti: le domande degli ospiti non sono chiacchiere. Sono i momenti in cui un soggiorno va bene o va male in silenzio.

Prima dell'arrivo

01

A che ora posso fare il check-in?

Dai l'ora e il motivo per cui non può essere prima («le pulizie finiscono alle 15»). Un orario senza motivo invita a trattare; un orario con il motivo di solito chiude la conversazione.

02

Dov'è esattamente la casa?

Il nome della via non basta. All'ospite servono gli ultimi cinquanta metri: quale portone, di che colore, cosa c'è accanto. Una foto dell'ingresso vale tre messaggi.

03

Dove parcheggio?

La guida di Airbnb su come scrivere il manuale della casa usa proprio il parcheggio come esempio, fino alla frase scritta da un host: «Puoi parcheggiare davanti alla staccionata bianca, sul lato destro del vialetto, vicino alla siepe». È quel livello di dettaglio che serve. Se il parcheggio è a pagamento o vietato in certe ore, dillo prima dell'arrivo, non dopo la multa.

04

Posso lasciare i bagagli prima del check-in?

Sì o no, più cosa fare in alternativa. «No, ma in stazione ci sono i depositi, a dieci minuti» è una risposta. Il silenzio è quello che diventa una recensione negativa.

05

Atterro all'una di notte, è un problema?

Gli arrivi notturni sono il momento in cui il check-in autonomo o funziona o crolla. Scrivi la procedura come se fosse notte: luci spente, nessuno da chiamare, telefono all'8%.

Entrare

06

Qual è il codice della porta?

Mettilo dove si trova con un tocco, non in fondo a una conversazione lunga. Airbnb mostra le istruzioni dettagliate di check-in solo 48 ore prima dell'arrivo, che è tardi per chi sta ancora organizzando il viaggio.

07

Quale piano, quale porta?

Piano, porta, nome sul campanello. Se la numerazione del palazzo è strana — e nei palazzi vecchi lo è quasi sempre — scrivilo.

08

Il codice non funziona.

Scrivi i due errori più probabili (premere prima il tasto, aspettare il segnale acustico) e una via d'uscita che non dipenda dal fatto che tu risponda al telefono.

09

Dove lascio le chiavi quando vado via?

Si risponde all'arrivo, non il giorno della partenza. Toglie un messaggio nella mattina in cui l'ospite è più di fretta.

La prima ora dentro casa

10

Qual è la password del Wi-Fi?

La domanda più fatta di tutte. Scrivi il nome della rete esattamente com'è, attenzione alle maiuscole, e mettilo in cima alla guida in grande. Nella guida di Airbnb sul manuale della casa, un'host norvegese spiega perché sta lì: «Vogliono tutti il codice del Wi-Fi, è il mio trucco per far aprire il manuale».

11

Come si accende il riscaldamento o l'aria condizionata?

Il riscaldamento è fra i cinque buchi più comuni nei dati. Una foto del telecomando vero, con cerchiati i due tasti che contano, vale più di un paragrafo.

12

Non c'è acqua calda.

Spesso è l'interruttore della caldaia, non un guasto. Se la casa ha una stranezza, scrivila: è uno dei motivi che fanno finire male una conversazione.

13

Come funziona la TV?

Quale ingresso, quale telecomando, se può entrare nel suo Netflix (e se deve ricordarsi di uscire).

14

C'è l'asciugacapelli? Il ferro da stiro?

Compaiono entrambi fra le cinque domande più spesso senza risposta. Rimediare non costa niente: elenca cosa c'è e dov'è. E se qualcosa non c'è, dillo lo stesso — una domanda sull'asciugacapelli lasciata cadere diventa una sorpresa da una stella.

Durante il soggiorno

15

Quando si butta la spazzatura, e dove?

Giorni e regole della differenziata sono la cosa più locale che esista, e quella che nessun ospite può indovinare. Giorno, posto, colore del sacchetto.

16

Ci sono orari di silenzio?

Scrivi gli orari e chi altro abita nel palazzo. Gli ospiti violano molto più spesso le regole che non conoscono di quelle con cui non sono d'accordo.

17

Dove sono gli asciugamani e le coperte in più?

Una riga. Risparmia un messaggio ed evita che venga frugato un armadio.

18

Dov'è il supermercato o la farmacia più vicina?

Due o tre nomi con i minuti a piedi. Non un elenco di venti: l'ospite vuole una decisione, non un elenco telefonico.

19

Dove andiamo a mangiare stasera?

La domanda che agli host piace di più, e quella in cui un consiglio vero batte qualsiasi applicazione. Tre posti dove vai davvero, con cosa ordinare.

Andare via

20

A che ora è il check-out, e cosa devo fare?

Ora, chiavi, spazzatura, piatti, finestre. Stai in cinque righe: una lista di partenza che sembra un contratto è il modo più veloce per perdere la stella guadagnata durante la settimana.

Cosa farne di questo elenco

Rispondi una volta sola a tutte e venti, in un posto che l'ospite apre dal telefono, e i messaggi smettono di arrivare. È tutta qui l'idea di una guida digitale — ed è il motivo per cui il 15,2% di prima conta più di qualsiasi promessa pubblicitaria: una guida funziona solo per le domande a cui risponde davvero.

Se vuoi partire da qualcosa invece che da una pagina bianca, tulligo crea la guida con queste sezioni già pronte, nella lingua del tuo ospite, con una chat AI che risponde solo con quello che hai scritto tu — e dice «non lo so» quando la risposta non c'è. Tre giorni gratis, senza carta.

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